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  • La Caridina Japonica


      Caridina japonica riparata sotto un vaso di terra cotta
      Caridina japonica riparata sotto un vaso di terra cotta
      Femmina di caridina con uova sulle appendici natatorie, appoggiata su una pietra vulcanica ricoperta di alghe verdi
      Femmina di caridina con uova sulle appendici natatorie, appoggiata su una pietra vulcanica ricoperta di alghe verdi
      Le caridine japoniche sono tra gli ospiti più simpatici nell’acquario: sono animali socievoli e sempre in movimento. Mangiano di continuo ed è uno spasso vedere la loro attività frenetica. Quando le comprai avevo problemi di alghe nell’acquario. Le alghe proliferavano su ogni superficie, dal legno al vetro, dai sassi alle piante. In questi casi la prima soluzione a cui si pensa è acquistare un prodotto chimico per le alghe, ma, purtroppo, questi prodotti sono in gran parte nocivi per l’equilibrio dell’acquario, in quanto distruggono gravemente la flora batterica. Così comprai alcune caridine e mi sorpresi nel constatare che nel giro di pochi giorni divorarono tutte le alghe. Le caridine, infatti, si alimentano per la maggior parte di alghe, di conseguenza ci aiutano a mantenere pulito l’acquario.
  • L'alimentazione delle caridine japoniche


      Caridine e pulitore mentre mangiano una carota bollita
      Caridine e pulitore mentre mangiano una carota bollita
      Gruppo di Caridine mentre mangiano una carota bollita
      Gruppo di Caridine mentre mangiano una carota bollita
      Prevalentemente le caridine si nutrono delle alghe presenti nell’acquario ma essendo onnivore mangiano praticamente tutto ciò che arriva nell’acquario, come i mangimi secchi, congelati … Potete offrire loro le verdure bollite, come le zucchine che amano molto. Vi consiglio di non farle stare digiune, perché se non si saziano con le alghe, cominciano a mangiare le piante dell’acquario.
  • La riproduzione della caridina japonica


      Femmina di caridina con uova sulle appendici natatorie, appoggiata su una pietra vulcanica ricoperta di alghe verdi
      Femmina di caridina con uova sulle appendici natatorie, appoggiata su una pietra vulcanica ricoperta di alghe verdi
      Femmina di caridina japonica con uova
      Femmina di caridina japonica con uova
      La riproduzione della caridina japonica è molto difficoltosa: in realtà la produzione delle uova è molto semplice, ma far crescere i neonati è un’impresa difficile. La difficoltà nasce dal fatto che i neonati si nutrono esclusivamente di fitoplancton, e siccome ne assorbono piccole quantità, hanno bisogno di mangiare continuamente. Comunque, se volete provare ad allevare i piccoli caridina japonica procedete come segue: siccome le femmine di caridine mantengono sotto la pancia le uova per un periodo variabile di 30 giorni, voi aspettate 20 giorni e poi spostate la femmina in una vasca senza pesci e senza filtraggio dell’acqua. Appena vedete la femmina senza uova, potete spostarla nell’acquario di origine. I piccoli, grandi quanto un granello di sabbia, devono essere nutriti subito e ad intervalli di tempo regolari. Potete offrire loro piccole porzioni di alghe verdi, lievito di birra o mangimi commerciali. Ogni tanto cambiate un pò d’acqua per evitare che si sporchi e i piccoli siano assoggettati ad infezioni. Appena cresceranno di dimensioni potete offrire loro mangime tritato.
  • Dimorfismo sessuale delle caridine japoniche


      Dimorfismo sessuale della caridina femmina dell'acquario tropicale
      Dimorfismo sessuale della caridina femmina dell'acquario tropicale
      Dimorfismo sessuale della caridina maschio dell'acquario tropicale
      Dimorfismo sessuale della caridina maschio dell'acquario tropicale
      La distinzione del sesso delle caridine non è particolarmente complicato: innanzitutto le femmine sono più grandi dei maschi, ma il modo migliore per distinguere i sessi sono i puntini neri presenti sui lati delle caridine: nei maschi sono puntini mentre nelle femmine sono piccole strisce orizzontali.



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